Qualche mese fa, come una di quelle lampadine che ti si accendono improvvisamente sulla testa nei fumetti,
mi è venuto in mente che in fondo si può andare da Napoli a Palermo con tanti mezzi diversi, ed uno di questi è la bicicletta.
Da quel momento in poi è cresciuta l'idea di fare questo viaggio; da solo, in gruppo, in due, in qualsiasi modo.
E contemporaneamente crescevano le motivazioni...
Sarà vero che il buon giorno si vede dal mattino?
Giuliano, appena sveglio, esordisce: "Quella di oggi sarà una tappa di trasfferimento".
Infatti: 7 ore di pedalata, 120 km di cui solo 15 di pianura, un dislivello totale tra i 1500 e i 2000 metri. Insomma, l'insulsa pianura del primo giorno ha lasciato fin troppo spazio ad un saliscendi impietoso, che ci rende la tappa ben più difficile del previsto...
"Un rapace volteggia sulla stazione di s.mauro la bruca, lo conosco. Abbiamo vissuto cose che cambiano il modo di guardar fuori da un finestrino. Siamo fortunati."
Ricevo a metà mattinata, dopo i primi 60 km in solitaria, questo messaggio da Giuliano. E' bello il messaggio, ma è bello soprattutto avere avuto la possibilità di conoscerlo da vicino. Diventeremo amici, se non lo siamo già...
Per la prima volta da tre giorni a questa parte mi sveglio con calma, mi preparo con calma, faccio colazione con calma.
In altre occasioni prenderei questo passaggio in treno come una sorta di sconfitta, ma io non sto facendo nessuna gara...
Partenza prevista all'alba, ma le sveglie non suonano: ci svegliamo tutti alle sei, molto più tardi del previsto.
Valentina, Sandro, Giovanni e Teo partono prima di me, che resto qualche minuto a godermi da solo questo posto splendido ed a cercare fi fotografare Giulio che, come per farmi un dispetto, si gira di spalle ogni volta che ci provo. Alla fine non avrò una sua foto nel mio album...
L'inizio della giornata non è dei migliori: il signor Tom Tom decide di indirizzarmi verso una inesistente strada litoranea che da Santo Stefano dovrebbe evitarmi un tratto di statale in salita. Dopo due chilometri di discesa la strada si rivela una sorta di viottolo sterrato: si torna su, dopo 4 chilometri di troppo e venti minuti persi.
Per il resto la mattinata dembra positiva...
Sono tornato a casa già da alcuni giorni.
Mi ritrovo spesso a pensare ai giorni di viaggio, a quello che ho vissuto. E mi chiedo cosa rimanga oggi di quelle sensazioni, degli incontri, della fatica, delle lunghe giornate in sella...
Allora ecco un piccolo bilancio...